riomarilogo.gif (12706 bytes)

Il Parco Minerario

L' uso possibile del
Compendio Minerario

A cura della Societa' del Parco Minerario dell' Isola d' Elba

 

La geologia dell'Isola d'Elba, le sue miniere, i suoi reperti minerari suscitano un importante richiamo sia nei confronti degli studiosi (scienziati, docenti, studenti), sia degli appassionati di mineralogia e dei semplici turisti. E’ nota anche l'attività di ricerca abusiva di minerali particolarmente interessanti. Nel 1997 almeno 9.000 turisti hanno visitato la sola miniera del Cantiere Bacino pagando un biglietto d'ingresso, altre migliaia, probabilmente, hanno visitato abusivamente gli altri cantieri.

La vasta area comprendente le miniere di ferro dell’Isola d’Elba, ormai abbandonate per l'esaurimento di materiale coltivabile industrialmente, si presta all'organizzazione di un parco minerario e mineralogico in modo essenzialmente favorevole, per la sua ampiezza, per la varietà dei siti, per la bellezza della sua natura e per il grande interesse dei suoi giacimenti. Le zone minerarie dell’Elba orientale racchiudono emergenze e valori ambientali e culturali di rilievo e notorietà internazionale come comprovato dall’inserimento di dette aree nella World Heritage List of Geological Sites dell’UNESCO. I vecchi cantieri minerari sono posti, nella percentuale del 95%, all’interno delle aree protette del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano (PNAT), ciò dimostra l’alto interesse naturalistico riscontrato per tali siti.

Il Compendio Minerario dell’Isola d’Elba si estende su 1.948 ettari ed interessa i comuni di Rio Marina (miniere di Rio e di Rio Albano), Capoliveri (miniere di Calamita, Ginevro e Sassineri), Porto Azzurro (miniera di Terranera). Le aree di ex coltivazione sono oggi di proprietà del Demanio dello Stato e corrispondono a circa 710 ettari così suddivisi:

 

  • 471 ettari nel Comune di Rio Marina;
  • 211 ettari nel Comune di Capoliveri;
  • 28 ettari nel Comune di Porto Azzurro;

 

La Provincia di Livorno ha predisposto un Piano generale per il riuso produttivo del Compendio Minerario dell'Isola d'Elba, esso è il frutto di studi territoriali e di fattibilità economica. E’ stato sottoposto alla Conferenza di concertazione di area (istituzioni, organizzazioni sindacali, forze economiche, istituti finanziari). Il Piano è ora consegnato alle scelte programmatiche degli enti territoriali competenti e, per le aree protette, all’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Qui esaminiamo la parte legata agli interventi che riguardano in modo diretto il Parco Minerario e Mineralogico.

 

A DISPOSIZIONE DELLA DIDATTICA E DELLA SCIENZA

 

Tutto il Compendio Minerario dell’Isola d’Elba è suscettibile di una riconversione fondata su criteri paesaggistico-ambientali e naturalistico-scientifici per l'alto contenuto culturale e didattico offerto dalle coltivazioni minerarie in via di abbandono.

L'idea motrice del parco minerario e mineralogico nasce negli anni "80 dall’esigenza di restituire all'ambiente e all'uso dell'uomo una vasta area che è stata profondamente mutata e che è peraltro in fase di avanzato degrado affidando ad essa nuovi contenuti di carattere scientifico.

Il concetto base è quello di adattare questa vasta area alla crescente richiesta di cultura da parte dei cittadini, e alle esigenze didattiche e professionali di tantissime persone, che si dedicano allo studio della mineralogia, della geologia dell'arte mineraria.

Attuato il parco minerario e mineralogico, si potrà usufruire di un modello reale, in vera grandezza, di tutto quanto la teorica trattazione dei testi specialistici non sempre riesce ad illustrare chiaramente: progressione delle mineralizzazioni dalla roccia incassante al filone, associazioni paragenetiche dei minerali, forme cristalline, giacitura delle rocce e dei filoni, tecniche di coltivazione e di estrazione, tecniche di lavorazione dei minerali, impianti di miniera, macchine da miniera.

Di rilevante interesse è la conoscenza dal vivo della evoluzione nel tempo delle tecniche e della impiantistica mineraria. Su tutti questi temi la zona osservata offre occasioni uniche e irripetibili.

L'organizzazione finalizzata ad interessi culturali e specialistici di questa vasta area potrà rappresentare utile richiamo per tantissimi cultori delle materie minerarie specialmente se l'iniziativa sarà sostenuta da una adeguata pubblicizzazione verso le Università, le scuole, le Associazioni mineralogiche.

Ma soprattutto potrà proporsi come polo di riferimento per molte manifestazioni, nazionali ed internazionali di alto contenuto scientifico quali congressi, convegni, manifestazioni culturali e commerciali connesse all'attività mineraria e mineralogica.

 

UN CONTRIBUTO ALLO SVILUPPO DEL TURISIMO

 

Va da sé che in si fatta ottica anche il turista che in generale è attratto soltanto dalla prospettiva, della raccolta di campioni mineralogici, guidato nelle visite, può trovare ulteriori motivazioni, stimolato da un ambiente opportunamente valorizzato ed adattato.

 

 

previus pagenext page


 

back.gif (2753 byte)