Portoferraio
è un comune di 12.136 abitanti della provincia di
Livorno, primo comune dell'Isola d'Elba
per popolazione e secondo per estensione dopo
Marciana.
Portoferraio è la cittadina più popolosa
dell'Isola d'Elba e per questo ne è
considerata il capoluogo.
Situata a centro-nord della stessa,il territorio comprende anche l'isola
di Montecristo.
Il distretto di Ferraio fu ceduto dagli
Appiani per ordine dell'imperatore
Carlo V
ai Medici nel 1547.
Portoferraio fu fondata per volere di Cosimo I,
granduca di Toscana, da cui la città prese
il primo nome, "Cosmopoli", nel 1548,
concepita come presidio militare con lo scopo di difendere
le coste del Granducato e
dell'isola d'Elba.
La città, exclave toscana nel
Principato di Piombino, all'inizio era poco
più che un insieme di fortificazioni (ancora tutt'oggi visitabili e ben
conservate), come i tre forti:
Forte Stella, Forte
Falcone e la Linguella (mentre Forte Inglese
fu realizzato successivamente
per rinforzare la cittadina in vista dell'assedio della flotta
britannica)
e la bellissima cinta muraria, i cui resti,
ancora in buono stato e resi abitabili,
circondano il centro storico di Portoferraio.
Rimase sotto il controllo del Granducato di Toscana
fino al XVIII secolo quando l'isola,
per la sua posizione strategica, fu al centro di una guerra tra
Francia, Austria e Inghilterra.
Nel 1814 l'isola fu affidata a
Napoleone Bonaparte come sede del suo primo
esilio.
Napoleone scelse
Portoferraio come capoluogo dell'isola; nella città sono ancora
presenti
e visitabili le due ville che furono sua residenza, quella di
San Martino e la Villa dei Mulini.
Fu grazie al regno dell'imperatore francese, seppur breve (1814-1815), che
Portoferraio
crebbe in importanza e modernità in maniera esponenziale, come tutta
l'isola del resto,
grazie alle infrastrutture create e alla valorizzazione delle miniere di
ferro di Rio Marina.
In questo periodo Portoferraio divenne il
porto adibito al trasporto del ferro dalle miniere
elbane al continente, e da ciò deriva il nome attuale.
Successivamente Portoferraio tornò sotto il
dominio del Granducato di Toscana fino
all'unità d'Italia nel 1860. Nel carcere
della città fu rinchiuso e morì il noto brigante
Carmine Crocco di Rionero in Vulture,
ricordato per le sue rivoluzioni contro il governo
sabaudo di Vittorio Emanuele II.
Portoferraio conobbe un periodo
economicamente stabile, come tutta l'isola,
grazie alle miniere di ferro fino agli inizi
degli anni '70, quando l'industria del ferro
entrò in crisi. Rapidamente le miniere vennero smantellate (l'ultima venne
chiusa nel 1981),
ma Portoferraio, grazie alle sue spiagge,
seppe riciclarsi nell'industria del turismo,
che ancora oggi rappresenta la principale fonte di ricchezza.
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