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Marciana Ŕ un comune di 2.345 abitanti in provincia di Livorno, situato nella parte occidentale dell'Isola d'Elba. Il tratto costiero che rientra nel territorio comunale si affaccia ad occidente ed Ŕ bagnato dal Canale di Corsica. Il territorio comunale comprende anche
le Formiche della Zanca e lo Scoglio dell'Ogliera.

Il toponimo deriva dal nome di persona romano Marcius, per cui Marciana significa
"terreno di Marcius".

La storia del territorio di Marciana Ŕ indissolubilmente legata alla storia di tutta l'Elba,
individuando nel periodo del Principato di Piombino in epoca rinascimentale, il periodo
di massima ascesa e sviluppo di Marciana. Per la sua posizione geografica l'Elba ha da sempre
costituito un ponte naturale tra la Corsica e Piombino occupando un ruolo strategico nella
storia dell'area tirrenica. Conosciuta giÓ dagli antichi greci sotto il nome di Aethalia
(fuligginosa) l'isola d'Elba ha avuto una storia travagliata di conquiste (Etruschi, Romani
e pi¨ tardi Pisani, Genovesi e Turchi)
ed incursioni saracene, quasi sempre legata alle sue
floride risorse minerarie e al controllo delle rotte militari e commerciali. Il ferro e i suoi
minerali hanno sempre condizionato storia ed economia elbane; dei segni del passato Ŕ cosparso praticamente tutto il territorio isolano, sotto forma di insediamenti etruschi e romani, ville patrizie, torri di avvistamento e fortificazini medioevali, oltre ad interessanti esempi di architettura militare del '500 a Portoferraio e Porto Azzurro. Marciana vanta origini
antichissime.

I primi insediamenti umani risalgono all'etÓ del bronzo ed anche prima come testimoniano i
frammenti di ceramica rinvenuti nella zona. E' stata abitata prima dagli Etruschi e poi dai
Romani: pare che il nucleo pi¨ antico di Marciana risalga al 35 a.C.. Dopo la caduta dell'Impero e con l'inizio delle invasioni le testimonianze si fanno rare. Passata nel VI secolo sotto l'incerto Bizantino, l'Elba fu soggetta ad invasioni, saccheggi e distruzioni fino all'arrivo
dei Franchi. Passata in dono alla Chiesa di Leone II, nel 874 pass˛ come protettorato e poi
in sovranitÓ diretta alla emergente Repubblica di Pisa paladina della libertÓ dei Cristiani
contro i Saraceni che potenzi˛ il sistema di fortificazioni. Le fortezze sorgevano sulle colline
a ridosso del mare, accanto ai villaggi. Col tempo i centri abitati si spostarono fino ad
accorparsi alle fortificazioni, come nel caso di Marciana. Altrove le chiese stesse
conservarono il ruolo di fortezze , ubicate a valle come nel caso della chiesa di San Lorenzo,
tra Marciana e Poggio. Dopo la battaglia della Meloria (1284) contro i Genovesi, la potenza di
Pisa venne ridimensionata fino a perdere la propria libertÓ nel XIV secolo con la vendita che
Gherardo Appiani fece prima a Giangaleazzo Visconti e poi alla repubblica di Firenze.

Il principe Appiani conserv˛ per sŔ il possesso di Piombino e delle isole. Marciana svolse un
ruolo importante nella vita del Principato di Piombino al tempo in cui fu retto dalla famiglia
Appiani. Donna Paola Colonna, moglie di Gherardo Appiani, Ŕ il personaggio storico di maggior spicco di quella famiglia che riuscý a trasformare una comunitÓ contadina come Marciana in uno dei pi¨ importanti centri dell'Elba. Questa localitÓ fu scelta dagli Appiani come luogo di rappresentanza dei loro interessi nel versante occidentale per la sicurezza delle
fortificazioni esistenti, per l'ampia visuale che permetteva di controllare da Marciana un buon
tratto di mare del canale di Piombino e per l'ormai consolidata amministrazione di questo
centro giÓ dai tempi della dominazione pisana. Amata dal popolo marcianese per la sua saggezza e per la sua abilitÓ politica, a lei si devono le opere e i fatti pi¨ importanti avvenuti a
Marciana in epoca rinascimentale: la creazione di una zecca per battere moneta,
il rafforzamento della fortezza pisana e l'edificazione di Casa Appiani.

Morta Donna Paola nel 1445, Riccardo Orsini fu proclamato signore di Piombino e dell'Elba.
Numerose furono le sue gesta per difendere le coste elbane dagli assalti degli Spagnoli e
dei pirati tunisini, spesso pagando notevoli tributi. A lui successe Jacopo IV dal 1474 al 1510.
Capace amministratore e buon condottiero seppe destreggiarsi tra le grandi potenze europee e
le pi¨ importanti famiglie italiane del tempo, ottemnendo spesso favori e riuscendo a
conservare il controllo del suo piccolo stato. Riuscý inoltre a incrementare il commercio e
il lavoro dando impulso ai vari mestieri concedendo franchigie ed esenzioni migliorando
il benessere delle popolazioni e riuscendo a difendere l'Elba sebbene non possedesse ingenti
somme di denaro e sufficienti forze militari. Ma ormai la storia dell'Elba era legata a
destini di realtÓ lontane. A Firenze si ristabiliva la dinastia dei Medici con Cosimo,
mentre pi¨ lontano sarebbe esplosa la guerra tra l'imperatore Carlo V e Francesco I,
re di Francia con alleati i sanguinari arabi di Solimano. In questo contesto l'Elba rimase
sotto il dominio degli Appiani tranne Cosmopoli, la potente fortezza portuale dell'odierna
Portoferraio fatta costruire da Cosimo de Medici visibile segno delle mire espansionistiche
del fiorentino.

Nel 1603 la costruzione della fortezza di Forte Longone da parte degli Spagnoli di Filippo III
aprý un fronte di conflitto tra il nuovo granduca Ferdinando, i Francesi e gli Spagnoli.
Agli inizi del XVIII secolo la crisi dinastica del regno di Spagna complic˛ lo scenario dei
conflitti. L'Elba era sempre divisa tra la dominazione del Granducato di Toscana e
il Principato di Piombino che, scomparsi gli Appiani, era passato prima ai Ludovisi e poi
ai Boncompagni. Verso la metÓ del '700 Portoferraio divenne possesso di Ferdinando II
di Asburgo, imperatore d'Austria. Durante il periodo della rivoluzione francese l'isola
fu contesa dai francesi e dagli inglesi e nel 1801 l'intera toscana e tutta l'Elba divenne
possesso francese e dell'imperatore Bonaparte che leg˛ poi la storia del suo esilio a
quest'isola. Con la Restaurazione l'Elba torn˛ ad essere parte integrante del granducato
lorenese fino al marzo 1860, anno dell'annessione alla monarchia di Vittorio Emanuele II,
re d'Italia. La storia recente del Comune di Marciana Ŕ segnata dalla scissione
di Marciana Marina, divenuta nel 1951 comune autonomo.