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L'abitato di Marina di Campo ha un'origine recente rispetto agli altri insediamenti del territorio che, a parte la Torre di Guardia del XVI secolo, si possono far risalire al XVIII secolo. Il motivo di un così tardo sviluppo è da ricercarsi nelle continue aggressioni piratesche, per niente ostacolate dalla natura aperta del luogo che costrinse gli abitanti del posto a cercare sicurezza nei luoghi collinari retrostanti. Solo dopo questo periodo, con la regressione di tali pericoli, la costa divenne appetibile sia per praticare la pesca, a supporto dell'agricoltura, sia per il commercio. Il primo nucleo si sviluppò nella zona vicino alla torre ed alla chiesa di San Mamiliano, a ridosso dell'attuale località Stagno, un tempo zona molto paludosa e causa di non pochi casi di malaria. Lo sviluppo del centro fino al secondo dopoguerra rimase, comunque, contenuto e raccolto intorno ai nuclei originari e rapportato con l'intensa attività agricola che, nel corso degli anni, aveva modellato i fianchi delle colline con numerosi terrazzamenti e la pianura con il fitto reticolo dei campi. Passate le devastazioni del conflitto mondiale, Marina di Campo fu tra le prime località ad aprirsi al turismo con esempi di paesaggio "costruito". |